Versione solo testo - Eurocin G.E.I.E., 24 novembre 2017
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L'euroregione AlpMed pubblica il suo passaporto



Cuneo, 24 novembre 2017
ultimo aggiornamento: 24.09.2013



Cooperazione socio-culturale



La sede di Bruxelles

L'EUROREGIONE ALPMED PUBBLICA IL SUO PASSAPORTO

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Segreteria permanente a Bruxelles, stesura di un manifesto politico, inserimento nei corridoi di trasporto europei

 

La crisi non fa sconti, ma non riesce a smorzare l'ideale dell'Euroregione Alpi – Mediterraneo.

Resta viva la voglia di lavorare insieme, al di qua ed al di là delle Alpi, tra Piemonte e Liguria, Valle d'Aosta e regioni francesi di Rhône-Alpes e PACA (Provence Alpes Côte d'Azur).

A fare da collante ufficiale il patto di collaborazione tra le 5 Unioni regionali che coordinano le 34 Camere di commercio presenti sul territorio, in rappresentanza degli interessi di un milione e mezzo di imprese cui garantiscono assistenza nei percorsi di creazione, internazionalizzazione, accesso al mercato unico europeo, tutela dell'ambiente, sviluppo del turismo, innovazione e formazione. Dal 2009 rete camerale e regioni lavorano fianco a fianco e, con l'apertura di un ufficio condiviso a Bruxelles, esprimono la volontà di collaborare al fine di difendere gli interessi economici della vasta area interessata e di individuare nuove forme di finanziamento europeo attraverso la presentazione di proposte progettuali unitarie.

L'ultimo incontro è stato ad inizio luglio, a Le Castelet, nella zona di Marsiglia. Importanti le decisioni prese, a partire dal via libera alla costituzione di una segreteria permanente a Bruxelles, con una figura di riferimento stabile. Oltre a questo, il confronto sulla formulazione di un manifesto politico che, deliberato nelle sue linee essenziali, sarà elaborato nelle prossime settimane e presentato, in occasione degli Opens Days 2010 del prossimo 6 ottobre, nella capitale belga. Ancora a metà luglio, si affronterà la tematica dei poli di innovazione e, a fine mese, si riunirà il gruppo tecnico che si occupa di trasporti. In programma, anche, incontri sul tema del turismo, mirati alla individuazione di un programma di azione coordinato, elaborato unitariamente dall'Euroregione, da presentarsi quanto prima a livello internazionale.

Si è deciso, infine, di dare alle stampe il “Passaporto dell'euroregione”, studio che delinea geograficamente ed economicamente il territorio, accenna alle sue potenzialità, ne elenca le risorse e le potenziali debolezze.

Presupposto irrinunciabile, strategico per lo sviluppo è il potenziamento delle infrastrutture. Questo per dare vigore alla comune vocazione turistica, supportata dalla varietà del territorio, dal fascino dei luoghi, dalla tipicità ambientale, ma appesantita da problematiche comuni riconducibili alla stagionalità, all'accessibilità ed ai cambiamenti climatici.

É la stessa estensione dell'area interessata, più di 100.000 chilometri di superficie, a giustificare sfumature e differenziazioni, pur nella buona omogeneità degli orizzonti e nell'unitarietà degli obiettivi. La presenza di 17 milioni di abitanti, legati ad una tradizione di marginalità nei Paesi di appartenenza ed ora consapevoli di vivere nel cuore del vecchio continente, un milione e mezzo di localizzazioni di impresa, forti di una straordinaria diversificazione , con prevalenza di piccola e media industria, di artigianato e di agricoltura d'eccellenza, un prodotto interno lordo che, con i suoi 500 miliardi di euro è superiore a quello di diversi Stati, una produzione di ricchezza più che doppia rispetto a Danimarca, Argentina, Irlanda e Finlandia, tripla se raffrontata a quella del Portogallo: sono questi i numeri del sistema economico dell'Euroregione, dotata di una rilevante capacità di esportare, per il corrispettivo di 110 miliardi di euro, pari al 21 % della ricchezza prodotta.

Un'ulteriore crescita potrebbe derivare dall'innovazione la cui spesa è valutata in 9,5 miliardi di euro, pari al 4,5% della somma stanziata dai 27 Paesi dell'Unione europea per ricerca e sviluppo.

Il “passaporto” indica, con chiarezza, il campo in cui impegnarsi prioritariamente, vale a dire il turismo, forte di promettenti sviluppi grazie al patrimonio naturale e culturale particolarmente vario ed alla presenza di un sistema ricettivo che fa conto su 8000 strutture alberghiere in grado di assicurare 96 milioni di pernottamenti all'anno.


Ferruccio Dardanello
Presidente Unioncamere Piemonte
Amministratore Delegato EURO C.I.N. GEIE

 

 



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