Versione solo testo - Eurocin G.E.I.E., 24 novembre 2017
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La cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia



Cuneo, 24 novembre 2017
ultimo aggiornamento: 24.09.2013



Cooperazione socio-culturale



LA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA TRA ITALIA E FRANCIA

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Dalle Alpi del Mare ad Alpi Mediterraneo

Nel cuore dell’Europa meridionale, tra l’arco alpino ed il Mar Mediterraneo, è nata l’Euroregione Alpi Mediterraneo, un territorio che raggruppa aree affini non solo da un punto di vista geografico, ma anche culturale, storico ed economico.

L’azione delle cinque regioni transfrontaliere nasce quale programma politico da affiancarsi al progetto di cooperazione economica transfrontaliera a cui da quindici anni stanno lavorando le Camere di Commercio e gli enti italo - francesi riuniti in Eurocin G.E.I.E.

Ripercorriamo, dal punto di vista politico e dal punto di vista economico, le tappe salienti di questo viaggio.

I primi tentativi di cooperazione tra le Regioni frontaliere francesi, svizzere e italiane esistono dal 1982, in seno alla COTRAO (Comunità di Lavoro delle Alpi Occidentali). Un protocollo d’intesa era stato firmato all’epoca tra Rodano-Alpi, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria e con i Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese.

Il 19 maggio 1994  viene costituito il primo Gruppo Europeo di Interesse Economico tra le Camere di Commercio di Cuneo, Imperia e Nizza, EURO C.I.N. GEIE, con l'obiettivo di favorire l'integrazione economica, culturale e scientifica attraverso lo sviluppo dei flussi transfrontalieri, oltre alla promozione di un'immagine comune all’interno ed all'esterno dell'Euroregione delle Alpi del Mare, una regione di incontro voluta e decisa dal mondo economico e politico. Erede di una storia fatta di migrazioni e incontri, per le generazioni future costituisce un territorio da organizzare, da costruire sui valori della libertà delle persone e della solidarietà tra popoli.

Il 13 novembre 2001 Eurocin G.E.I.E. viene presentato al Parlamento di Bruxelles, in quanto caso interessante di cooperazione tra regioni transfrontaliere, insieme ad altre quattro realtà analoghe: Pannonia occidentale (Austria ed Ungheria), Egrensis (Baviera, Turingia, Sassonia e Repubblica Ceca), Nord-Pas de Calais/Hainaut (Belgio e Francia) e Regione del Mar Baltico.

Da queste esperienze è nato lo studio intitolato “La nuova Europa s’inventa sui margini? Cooperazione trasnfrontaliera e transnazionale”, ad opera del gruppo di ricerca “Notre Europe” di Parigi, fondata da Jacques Delors.

Nuova tappa politica è la firma del protocollo d’intesa tra le Regioni Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Provence Alpes Côte d’Azur e Rhône-Alpes il 18 luglio 2006, che ha dato origine all’Euroregione Alpi Mediterraneo.

L’anno successivo, precisamente il 10 ottobre 2007, nell’ambito degli Open Days a Bruxelles, le cinque regioni firmano il documento ufficiale che sancisce la nascita dell’Euroregione Alpi Mediterraneo.

Tra gli obiettivi che l’Euroregione Alpi Mediterraneo si pone vi è una politica ambiziosa rivolta ai giovani e alla collaborazione internazionale in diversi settori, quali lo sviluppo, l’innovazione, la cultura, il turismo e i trasporti, l’università e la formazione. Ogni regione è responsabile di un determinato settore tematico: Piemonte - trasporti e accessibilità, Liguria - turismo e cultura, Valle d’Aosta - educazione e formazione; Provence-Alpes-Côte d’Azur - innovazione e ricerca, Rhone-Alpes - ambiente e sviluppo sostenibile.

Lo stesso anno, precisamente il 15 ottobre 2007, viene sottoscritta da parte delle 34 Camere di Commercio dell’area interessata una dichiarazione d’intenti finalizzata a rafforzare la collaborazione reciproca. Tra le linee d’azione programmate troviamo la realizzazione di un rapporto economico annuale sull’Euroregione.

Un anno più tardi, il 15 ottobre 2008, a Nizza, le Camere di Commercio italo-francesi si riuniscono per il primo convegno tra Camere di Commercio transfrontaliere organizzato da Eurocin GEIE per discutere insieme sul tema “Euroregione Alpi – Mediterraneo: cooperazione transfrontaliera, infrastrutture e territori”

Il 31 gennaio 2008  le 5 regioni che compongono l’Euroregione hanno inaugurato una sede comune a Bruxelles, in Rue du Trone 62.

All’interno dello stesso palazzo, allo scopo di meglio fondere le sinergie, il 28 aprile 2009, le Unioni regionali delle Camere di Commercio delle cinque regioni inaugurano la loro sede comune.

Infine il 5 giugno 2009, in attesa della pubblicazione del primo profilo socio-economico e statistico del territorio dell’Euroregione, viene presentata la sezione dell’Annuario statistico regionale dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo allo scopo di diffondere le principali cifre chiave della macro area. La sezione raccoglie i dati regionali di Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta,  Rhône-Alpes e Provence Alpes Côte d’Azur, oltre che il dato complessivo dell’Euroregione per i più importanti temi socio-economici e demografici.

L’azione politica dell’Euroregione si articola in 5 assi ognuno dei quali è competenza di una singola regione che se ne occupa anche per conto delle altre: innovazione e ricerca (PACA), trasporti e accessibilità (Piemonte), turismo e cultura (Liguria), istruzione e formazione (Valle d’Aosta) ed infine  ambiente, prevenzione dei rischi e sviluppo sostenibile (Rhône-Alpes).

L’azione economica svolta dalle Unioni regionali delle Camere di Commercio ha come priorità il turismo, l’internazionalizzazione e l’innovazione delle reti d’impresa, il miglioramento del sistema dei trasporti e l’accessibilità.

 

I NUMERI DELL'EUROREGIONE

L’Euroregione Alpi Mediterraneo è una realtà che presenta grandi numeri.

I dati presentati il 27 aprile a Bruxelles delineano una macro area che si estende su una superficie di oltre 109mila chilometri quadrati, organizzata in 28 Province e 5357 Comuni, con una popolazione di oltre 17 milioni di abitanti (pari al 3,45% della popolazione dell’UE-27). Il tasso di occupazione è del 63,9% (65,4% nell’UE 27), mentre il tasso di disoccupazione è del 6,4% contro una media UE27 del 7,2%.

Il sistema economico può contare su oltre 1.500.000 unità locali d’impresa che producono un PIL di 491.011miliardi di euro (valore che la pone al diciassettesimo posto della classifica stilata dalla World Bank, dopo l’Olanda e prima di Paesi quali Turchia Belgio, Svezia, Polonia e Svizzera).

Il settore di attività economica privilegiato è quello dei servizi (42,4% unità locali), dove spiccano le attività legate al turismo (97 milioni di presenze), seguito dal commercio (24,1%).

Il sistema economico dell’Euroregione si distingue inoltre per una spiccata propensione all’esportazione (110 miliardi di euro il volume d’affari nel 2008) testimoniata da un rapporto tra volume d’affari generato dalle esportazioni e  ricchezza complessiva pari al 21,9%.

L’elevato grado di apertura ai mercati internazionali dell’Euroregione si manifesta anche sul lato delle importazioni con 111.652 milioni di euro.

Sul fronte dell’innovazione e del progresso tecnologico, indicatori del grado di sviluppo dell’area, si registra nel 2006 una spesa complessiva destinata alla ricerca e sviluppo di 9,5 miliardi, il 4,5% del totale stanziato da parte dei paesi UE-27.

Le cifre strutturali dell’Euroregione fotografano una macroarea di rilevanza strategica all’interno dell’UE-27 in cui le differenze tra i singoli territori, più che rappresentare barriere, costituiscono elementi su cui fondare future e concrete azioni di cooperazione.



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