Versione solo testo - Eurocin G.E.I.E., 23 novembre 2017
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La tre giorni del Tour de France in provincia di Cuneo



Cuneo, 23 novembre 2017
ultimo aggiornamento: 08.08.2011



Cooperazione socio-culturale



LA TRE GIORNI DEL TOUR DE FRANCE IN PROVINCIA DI CUNEO

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Grande attesa e fermento per l'arrivo del Tour de France in provincia di Cuneo, il mese prossimo, a luglio 2008. Dopo 16 anni di Giro d'Italia nella nostra provincia, grazie a impegno e dedizione, sostenuti e avallati da esperienza e professionalità del COL Cuneo, capitanato da Ferruccio Dardanello, la corsa gialla approderà in terra cuneese. E lo farà domenica 20 luglio con la 15ª tappa Embrun/Prato Nevoso valicando il colle dell'Agnello (2.744 m.) novità straordinaria perché mai affrontato dal Tour, attraversando la valle Varaita e le valli Monregalesi; lunedì 21 luglio con il giorno di riposo a Cuneo (altra prestigiosa novità 2008, perché per la prima volta nella storia del Tour, una delle due giornate di riposo si terrà fuori dal territorio francese) dove in piazza Galimberti - il salotto buono della città, dagli organizzatori paragonata in grande scala a place Vendôme di Parigi - sarà allestito il Villaggio del Tour e martedì 22 luglio con la 16ª tappa la Cuneo/Jausiers, che sarà interamente trasmessa in diretta televisiva, attraversando le valli Grana e Stura e valicando i colli della Lombarda e della Bonette (2.802 m.) quest'ultimo definito il colle d'Europa.
L'annuncio ufficiale del passaggio della competizione ciclistica francese in terra cuneese era avvenuto lo scorso 25 ottobre, al Palais des Congrès di Parigi, quando Christian Prudhomme, direttore del Tour de France e dell'ASO (Amaury Sport Organisation), società che lo gestisce, aveva scoperto la cartina della corsa. "Tornare in Italia dopo nove anni, coincide con il sessantennale del primo arrivo, dal primo passaggio del Tour nel 1948 a Sanremo" aveva sottolineato Prudhomme, aggiungendo: "Siamo contenti di venire a Cuneo. E' da parecchi anni che il Tour è atteso. Sappiamo di essere ben accolti, con la possibilità di un arrivo in salita; gli alberghi sono in grado di ospitare tutta la carovana, per poi ripartire alla volta della Francia".
Per organizzare la storica "tre giorni" della Grande Boucle, con la maglia gialla e le numerose iniziative collaterali, è stato costituito il comitato "Granda Tour 2008". Lo presiede Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, ispiratore della candidatura, affiancato da Alberto Valmaggia e Pietro Blengini, sindaci dei Comuni di Cuneo e Frabosa Sottana (per la stazione sciistica di Prato Nevoso) sedi di partenza e arrivo delle due tappe italiane del Tour. Al Comitato fanno altresì parte enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ATL del Cuneese e COL Cuneo.
"La Grande Boucle - afferma Ferruccio Dardanello, presidente di Granda Tour 2008 - avvenimento sportivo secondo alle Olimpiadi e al Campionato del Mondo di Calcio, è un incredibile palcoscenico mediatico, con al seguito 1900 giornalisti e 92 emittenti televisive; una straordinaria finestra sul mondo per promuovere le nostre peculiarità turistiche, enogastronomiche e culturali, che saranno esportate grazie ai collegamenti in mondovisione".
Il Tour de France nasce nel 1903; in Italia transita ben venti volte e in provincia di Cuneo due: nel 1952 con la Sestrière/Monaco e nel 1961 con la Torino/Antibes. Entrambe le edizioni vedono il colle di Tenda protagonista e nel '52 Fausto Coppi in maglia gialla. Ideato dalla rivista "Auto", in un'ottica di lotta a giornali concorrenti, il Tour è legato a filo doppio alla carta stampata. I due mondi si sviluppano di pari passo, si completano e si nutrono uno dell'altro. Negli anni, con l'avvento e l'evoluzione della tecnologia, l'impegno per una capillare diffusione si fa sempre più sfidante. Nel XXI secolo, l'avvenimento viene diffuso in 185 paesi; il digitale terrestre apre nuove opportunità e scommesse.
"Dal quel magico 25 ottobre scorso, in cui si è avuta conferma ufficiale del Tour nella nostra provincia - dichiarano Alberto Valmaggia e Pietro Blengini, sindaci di Cuneo e Frabosa Sottana - stiamo lavorando alacremente allo storico evento. Sarà per tutti un'occasione straordinaria, imperdibile ed emozionante per dimostrare quanto la provincia Granda e la sua regione meritino di essere conosciute e valorizzate".
Nel 1930 nasce la Carovana pubblicitaria, oggi un serpentone lungo 20 km, con 200 mezzi, che anticipa di circa un'ora e mezza la partenza di tappa e che distribuirà, nelle tre settimane di corsa, ben 15 milioni di gadget. La sua creazione rispose a un'esigenza puramente finanziaria. L'allora patron del Tour Jacques Goddet aveva deciso di optare per una formula a "squadre nazionali", fornendo ai concorrenti le biciclette per la competizione. Necessitava dunque di una soluzione originale per realizzare quest'ambiziosa riforma. Nacque così la Carovana, vero e proprio spettacolo itinerante, un circo viaggiante, in cui gli sponsor della Grande Boucle competono in creatività per meravigliare e stupire gli spettatori negli ultimi anni stimati, sulle strade del Tour, da 12 a 15 milioni.
L'ASO, società che gestisce il Tour e numerose altre competizioni ciclistiche di livello internazionale (Liège/Bastogne/Liège, Paris/Nice, Paris/Roubaix, Flèche Wallonne, Tour de Picardie) ha offerto una solida collaborazione alle collettività locali coinvolte e al comitato Granda Tour 2008, stabilendo la necessaria sinergia tra forze dell'ordine francesi e italiane.
"L'arrivo a Cuneo del Tour de France è il frutto di un lavoro di squadra intenso, che ci rende molto orgogliosi - dichiara Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, all'indomani della presentazione dell'evento alla BIT di Milano, lo scorso febbraio -. Al ciclismo, la nostra regione è legata da una lunga tradizione: le nostre terre hanno dato i natali a numerosi e importanti ciclisti; uno fra tutti, Fausto Coppi, il grande campione che vinse ben nove tappe del Tour".
Lo storico evento della "tre giorni gialla" è stato ufficialmente presentato al palazzetto dello Sport di Bra, giovedì 5 giugno scorso, alla presenza di numerosi corridori e prestigiosi giornalisti, tra cui Beppe Conti, redattore di Tuttosport e autore del libro "Il Tour d'Italia" che racconta le storie e le avventure del passato italiano della Grande Boucle. "Il Tour de France sulle strade cuneesi - afferma Beppe Conti - è l'evento sportivo dell'anno in Italia. Purtroppo, tanti giornalisti non se ne rendono conto. Il ciclismo non è di moda come altri sport minori, però è rimasto nel cuore della gente nonostante tutto. E sarà la gente che, ancora una volta, sulle nostre strade, toccherà con mano ciò che rappresenta la corsa a tappe francese, il più grande avvenimento mondiale dello sport con cadenza annuale. Il Tour viene visto in Giappone come in Brasile, in Sud Africa e in Australia. Per questo motivo possiede un fascino superiore ad ogni altra sfida. Ed il fatto che resti tre giorni nel Cuneese deve rendere giustamente fieri e orgogliosi Ferruccio Dardanello e amici perchè per noi tutti si tratta di una grande conquista, che resterà nel tempo e nel cuore degli appassionati".
Altre presentazioni in calendario, tra cui quella nella capitale, a Roma, mercoledì 11 giugno presso la sede della Regione Piemonte in via Quattro Fontane e poi Cesenatico, Torino e Genova.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti sull'evento ciclistico in terra cuneese, segnaliamo il sito www.grandatour2008.it. Per una panoramica sulla Grande Boucle, invece, si può consultare il sito ufficiale del Tour de France www.letour.fr.



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