Versione solo testo - Eurocin G.E.I.E., 24 novembre 2017
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Progetti che guardano al di qua e al di lÓ delle Alpi



Cuneo, 24 novembre 2017
ultimo aggiornamento: 24.09.2013



Cooperazione socio-culturale



PROGETTI CHE GUARDANO AL DI QUA E AL DI L└ DELLE ALPI

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Uno dei primi passi per approdare all'unificazione concreta dell'Europa è lavorare fianco a fianco, su progetti comuni che accostino terre di versanti e Paesi diversi, accostino popolazioni nella comunanza di intenti ed avviino ad esperienze capaci di unire e di far crescere insieme.

Queste le radici ideologiche delle tante proposte operative varate a cavallo tra vecchio e nuovo secolo, forti del requisito comunitario e di supporti finanziari che consentono loro di approdare a realizzazioni altrimenti impensabili.

Alcune hanno raggiunto la fase attuativa grazie all'intervento della Camera di commercio di Cuneo, propostasi come partner, unitamente ad altri soggetti, allo scopo di dare linfa e visibilità alle straordinarie risorse del territorio, puntando prioritariamente sul turismo, sulla rivitalizzazione delle aree marginali, sull'attenzione per l'agricoltura e per l'artigianato tipico.

Uno sforzo non da poco che sta procedendo sulla via della realizzazione, che parla italiano e francese e collega il sud Piemonte alla Liguria occidentale, al Paca, la regione al di là delle Alpi, fatta anch'essa di monti e di costa.

L'adesione più recente ai Pit Alcotra 2007-2013 Italia Francia (progetti integrati transfrontalieri) Tourval e Nuovo Territorio da scoprire si sta esprimendo attraverso progetti tesi alla valorizzazione dei prodotti di nicchia, all'attenzione per lo sviluppo e la promozione delle strutture di ristorazione ed accoglienza, alla formazione, oltre che alla creazione di un itinerario tra gusti e sapori.

Al centro sono le speranze di un'economia che non si vuole limitare alla sopravvivenza, ma farsi emblema di aree che non si sono lasciate travolgere dall'omologazione industriale, dalla voglia di imitare quello che è avvenuto altrove, con il rischio di perdere originalità e requisiti caratterizzanti.

Prendiamo i progetti Tourval. Cuneo ha scelto tre percorsi, ritenuti più idonei alla propria natura, ad un dna espresso in secoli di difesa di un'essenzialità che ha saputo adattarsi alla realtà dei luoghi, alla varietà del territorio, ai condizionamenti dell'ambiente. Di qui il lavoro sulla valorizzazione dei prodotti tipici e dei mestieri artigianali, espressione della cultura e tradizione montana. Il tutto mirato proprio alle zone interne, in condizioni di svantaggio socio – economico. Ognuna delle fasce interessate, dal Département des Alpes Maritimes alla provincia di Imperia, a quella di Savona, al Cuneese adotterà strategie innovative capaci di sostenere un'economia geneticamente debole, ma irrinunciabile, migliorando la qualità, la sostenibilità socio – economica delle comunità locali, la tutela del patrimonio ed il recupero dell'identità.

La “Granda” (questa la denominazione attribuita da sempre alla provincia di Cuneo) attuerà il progetto nella fascia meridionale, vale a dire la zona delle Alpi Liguri, le Langhe ed il Roero, il Monregalese ed il Cebano. Insieme a Liguria e Provenza, facendo conto su un budget complessivo che supera 1.875.000 euro, sarà censita la situazione esistente, si valorizzeranno attività artigianali ed agricole e si realizzerà uno studio di mercato per conoscere le attese dei possibili destinatari delle produzioni. Un altro milione e 500.000 euro sono destinati, invece, al progetto Tourvalcafé, portato avanti, a livello locale, da ente camerale e Gal Langhe e Roero per la qualificazione delle aziende di ristorazione ed accoglienza turistica in ambiente rurale, migliorando la qualità dei bar – ristoranti, delle attività commerciali multiservizio e delle strutture di alloggio turistiche.

Deve ancora partire un ulteriore progetto (1 milione di euro) per la formazione delle risorse umane necessarie alla sostenibilità dei progetti nel tempo.

L'area cuneese è inserita anche nel Pit “Nuovo territorio da scoprire”, con particolare riguardo per il percorso relativo a “Viaggio tra i prodotti tipici, i gusti ed i sapori”, pensato tra Provincia di Cuneo, ente camerale sul lato italiano e Conseil Général d’Haute Provence ed Associazione Pays de Haute Provence ed Agribio 04 sul versante francese. Fruendo di 1 milione e mezzo di euro circa, si cercherà di agevolare la filiera corta, potenziare la qualità dei prodotti attraverso procedure di tracciabilità e strategie di conoscenze del prodotto da parte del consumatore attraverso l’utilizzo da parte delle strutture turistiche e corsi di degustazione.

In ultimo, un cenno al progetto singolo Valort – Valorizzare l’orticoltura transfrontaliera / Valorisation des productions légumières transfrontalières, che vede in campo cinque partners italiani e due francesi e registra la presenza camerale nel ruolo di capofila. Con un budget di mezzo milione di euro circa, si propone di valorizzare la qualità dell'orticoltura transfrontaliera sotto il profilo della sicurezza alimentare, partendo dalla ricerca applicata per la diffusione di metodi di coltivazione biologici ecosostenibili.



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