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Regolamenti 2007-2013 per la politica di coesione e la politica regionale



Cuneo, 21 febbraio 2018
ultimo aggiornamento: 18.01.2018



Europa on-line



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REGOLAMENTI 2007-2013 PER LA POLITICA DI COESIONE E LA POLITICA REGIONALE

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Le risorse complessive per il periodo 2007-2013 destinate ai Fondi strutturali e al Fondo di coesione sono pari a  € 308 miliardi (ai prezzi del 2004) e sono così ripartite:

  • L’81,5% dell’importo complessivo sarà concentrato sull’obiettivo “Convergenza” di cui possono fruire gli Stati membri e le regioni meno avanzate. 
  • Il 16% dei Fondi strutturali verranno concentrati a sostegno dell'innovazione, dello sviluppo sostenibile, di una migliore accessibilità e di progetti di formazione contestualmente all’obiettivo “Competitività regionale e occupazione”.
  • Il 2,5% sarà disponibile per la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale nel contesto dell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea”.

 

Un Regolamento generale (1083/2006)  definisce i principi, le regole e gli standard comuni per l’attuazione dei tre strumenti di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione.

Sulla base del principio della gestione condivisa tra Unione, Stati membri e regioni, tale regolamento definisce un rinnovato processo di programmazione basato sugli orientamenti strategici comunitari per la politica di coesione e sul loro follow-up nonché standard comuni per la gestione, il controllo e la valutazione finanziaria. 
Il sistema di attuazione riformato assicurerà una gestione semplificata, proporzionale e maggiormente decentrata dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione. 
Corrigendum

 

Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR (1080/2006) :

tale regolamento definisce il proprio ruolo e i propri campi di intervento nella promozione degli investimenti pubblici e privati al fine di ridurre le disparità regionali nell’Unione. Il FESR sostiene programmi in materia di sviluppo regionale, di cambiamento economico, di potenziamento della competitività e di cooperazione territoriale su tutto il territorio dell’UE.

Tra le priorità di finanziamento: ricerca, innovamento, protezione dell’ambiente e prevenzione dei rischi. Mantiene altresì un ruolo importante in particolare nelle regioni in ritardo di sviluppo altresì l'investimento infratrutturale.



Fondo sociale europeo - FSE (1081/2006):

Attuato in linea con la strategia europea per l’occupazione, si concentra su quattro ambiti chiave:

  • accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese,
  • migliorare l'accesso all'occupazione e alla partecipazione al mercato del lavoro,
  • rafforzare l’inclusione sociale combattendo la discriminazione e agevolando l’accesso dei disabili al mercato del lavoro
  • promuovere partenariati per la riforma nel campo dell'occupazione e dell’inclusione. 

 

Fondo di coesione (1084/2006): 

contribuisce a interventi nei settori dell’ambiente e delle reti di trasporti transeuropee.

Si attiva per Stati membri aventi un reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90% della media comunitaria, coprendo quindi nuovi Stati membri come Grecia e Portogallo. La Spagna sarà ammessa a fruire del Fondo di coesione su base transitoria.

Nel nuovo periodo, il Fondo contribuirà assieme al FESR a programmi pluriennali di investimento gestiti in modo decentrato, invece di occuparsi di progetti individuali approvati dalla Commissione. 

 

Gruppo europeo di cooperazione territoriale - EGTC (1082/2006).

Il quinto regolamento introduce questo nuovo strumento legale, per agevolare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e/o interregionale tra le autorità regionali e locali. Queste ultime saranno dotate di personalità giuridica per l’attuazione dei programmi di cooperazione territoriale sulla base di una convenzione tra le autorità nazionali, regionali, locali o di altro genere partecipanti ai programmi. 
 

Il regolamento della Commissione europea sulle  modalità di applicazione dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione 2007-2013 (1828/2006) rappresenta un unico pacchetto di norme dettagliate sulla gestione degli strumenti finanziari di coesione.

 

Che cosa cambia?

La nuova programmazione dei Fondi Strutturali intende perseguire un approccio più strategico, meno burocratico e meglio focalizzato in vista delle sfide sociali ed economiche conseguenti al recente allargamento dell'Unione Europea. 

Ecco le principali novità: 

  • più strategico: la politica di coesione è ora connessa alle priorità strategiche comunitarie di lungo termine e al dibattito annuale del Consiglio di primavera
  • meno burocratico: concentrazione del budget, decentralizzazione della gestione dei fondi, proporzionalità degli strumenti e semplificazione del sistema di distribuzione dei fondi
  • meglio focalizzato: rispetto alla concentrazione geografica sugli Stati Membri e le regioni con maggiori bisogni e alla competitività (secondo la strategia di Lisbona) e lo sviluppo sostenibile (secondo la strategia di Gothenburg)

 

Nota sintetica - Inforegio
Una riforma della politica di coesione per la crescita e l'occupazione destinata alle regioni, città e aree di confine di un'Europa che cambia
10 Domande - Risposte



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