Versione solo testo - Eurocin G.E.I.E., 24 novembre 2017
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Le fasi della programmazione e le autoritÓ di controllo



Cuneo, 24 novembre 2017
ultimo aggiornamento: 01.03.2013



Fondi Strutturali 2007-2013



LE FASI DELLA PROGRAMMAZIONE E LE AUTORIT└ DI CONTROLLO

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Nel 2000-2006 la programmazione prendeva le mosse da un Piano di sviluppo nazionale dal quale discendevano, nell’ordin, il Quadro comunitario di sostegno ed i Programmi operativi, nel caso dell’Obiettivo 1 e 3, o il solo Documento unico di programmazione (Docup), nel caso dell’obiettivo 2.

Il processo si concludeva con il Complemento di programmazione, che oggi scompare, insieme a parte dei controlli che la Commissione in passato esercitava su questi punti. Ciò assicura alle autorità di gestione dei programmi (ad esempio le Regioni) maggiore autonomia e flessibilità.

La politica di coesione comunitaria per il periodo 2007-2013 si inquadra in una strategia europea, dettata dagli “Orientamenti strategici comunitari in materia di coesione” e prevede un raccordo organico con le strategie nazionali degli Stati membri.

Il documento che collega questi due aspetti è il "Quadro di riferimento strategico nazionale (QRSN) che ogni Stato membro prepara e adotta sulla base delle indicazioni contenute negli articoli 27 e 28 del Regolamento (CE) 1083/2006 per definire la strategia nazionale e le priorità da perseguire.


Dal QRSN discendono i Programmi Operativi (PO), così come previsto dall’art.32 del Reg. (CE) 1083/2006, che contengono l’identificazione degli assi prioritari d’intervento. Per l’Italia la parte prevalente della strategia del Quadro sarà attuata attraverso Programmi Operativi Regionali (POR) monofondo, ossia mediante programmi finanziati con contributo FESR e programmi finanziati con contributo FSE.

Nel rispetto del principio della separazione delle funzioni di cui all’art. 58, lettera b), del Regolamento (CE) del Consiglio n. 1083/200643, al fine di garantire l’efficace e corretta attuazione del Programma Operativo e il corretto funzionamento del sistema di gestione e controllo, sono individuate tre autorità: l’Autorità di Gestione, l’Autorità di Certificazione e l’Autorità di Audit. 

L’Autorità di Gestione (AdG) è responsabile della gestione e attuazione del Programma Operativo conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria. In particolare, tra i tanti compiti che le sono attribuiti, è tenuta a garantire il rispetto della normativa comunitaria e nazionale applicabile; ad accertarsi dell’effettiva fornitura dei prodotti e dei servizi cofinanziati, dell’esecuzione delle spese; a consentire le operazioni di sorveglianza, verifica, audit e valutazione; a guidare i lavori del Comitato di Sorveglianza e trasmettergli i documenti per consentire una sorveglianza qualitativa dell’attuazione del POR; ad elaborare e presentare alla Commissione, previa approvazione del Comitato di Sorveglianza, i Rapporti annuali e finale di esecuzione, nei termini previsti ed in accordo con le richieste della Commissione. 

L’Autorità di Certificazione (AdC) è responsabile della corretta certificazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari/statali per l’attuazione del Programma Operativo. 

L’Autorità di Audit (AdA) è responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo. 

Al processo di attuazione del PO partecipa, inoltre, l'Autorità Ambientale con il compito di collaborare, per gli aspetti di propria competenza, con le autorità di programmazione e di gestione degli interventi, piani o programmi, allo scopo di rafforzare l’orientamento allo sviluppo sostenibile ed assicurare efficacia e continuità al processo di valutazione ambientale strategica, anche attraverso il monitoraggio e la gestione di eventuali meccanismi di retroazione sul programma.

Infine il Comitato di Sorveglianza ha la funzione di accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione del PO. A tal fine, tra le responsabilità principali, esamina ed approva i criteri di selezione delle operazioni finanziate, secondo le necessità di programmazione; valuta periodicamente i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi specifici del Programma Operativo; esamina i risultati dell’esecuzione, in particolare il conseguimento degli obiettivi fissati per ogni asse prioritario, nonché le valutazioni, i Rapporti annuali e finale di esecuzione; può proporre all’AdG qualsiasi revisione o esame del PO di natura tale da permettere il conseguimento degli obiettivi dei Fondi o di migliorarne la gestione, compresa quella finanziaria.

 



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