Versione solo testo - Eurocin G.E.I.E., 24 novembre 2017
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Alcotra Italia Francia



Cuneo, 24 novembre 2017
ultimo aggiornamento: 07.12.2009



Fondi Strutturali 2007-2013



ALCOTRA ITALIA FRANCIA

Contenuto pagina

Territori ammissibili 
Territori NUTS III transfrontalieri
Per l'Italia:
- Regione autonoma Valle d'Aosta
- Province di Torino e di Cuneo (Regione Piemonte)
- Provincia di Imperia (Regione Liguria)
Per la Francia:
- Dipartimenti Alta Savoia e Savoia (Regione Rodano-Alpi)
- Dipartimenti Alte Alpi, Alpi di Alta Provenza, Alpi Marittime (Regione PACA)
Territori adiacenti
Per l'Italia:
- Province di Biella, Vercelli, Asti, Alessandria (Regione Piemonte)
- Provincia di Savona (Regione Liguria)
Per la Francia
- Dipartimenti Ain, Isère e Drôme (Regione Rodano-Alpi)
- Dipartimenti Vaucluse e Var (Regione PACA) 
Zone di flessibilità con una partecipazione comunitaria limitatata ad un massimo del 20% della dotazione FESR del programma (territori ammessi a titolo dell'art. 21 Reg. FESR 1080/2006 )
Per l'Italia: Provincia di Genova (Regione Liguria)
Per la Francia: dipartimenti del Rhône (Regione Rodano-Alpi capoluogo Lione) e delle Bouches-du-Rhône (Regione PACA- capoluogo Marsiglia).
Paesi terzi non UE (possono partecipare al programma senza ricevere finanziamenti) 
Svizzera e Principato di Monaco.

Obiettivo generale
Migliorare la qualità della vita delle popolazioni e lo sviluppo sostenibile dei sistemi economici e territoriali transfrontalieri attraverso la cooperazione in ambito sociale, economico, ambientale e culturale.

Obiettivi specifici
- Favorire la competitività e lo sviluppo sostenibile dei sistemi produttivi transfrontalieri
- Sviluppare strategie comuni per preservare e gestire la biodiversità, le risorse naturali e il paesaggio dello spazio   
  transfrontaliero e per gestire i rischi naturali e tecnologici
- Favorire l'attrattività dell'area migliorando i servizi e rafforzando l'identità delle comunità transfrontaliere
- Accompagnare lo sviluppo di un'autentica cooperazione tra aree e soggetti della frontiera

Beneficiari 
I beneficiari variano a seconda dell'asse prioritario e della misura: enti pubblici, Camere di Commercio, Università ed Istituti scolastici, organizzazioni di categoria, enti gestori di aree protette, imprese, consorzi, operatori turistici, centri di ricerca, associazioni, organizzazioni non governative, istituzioni culturali, ecc... 
Sarà il singolo bando a specificare quali soggetti sono abilitati a candidare progetti.

Assi prioritari e misure d'attuazione
Asse 1: Sviluppo e innovazione
Misura 1.1 Sistemi produttivi
Misura 1.2 Economie rurali
Misura 1.3 Turismo 
Asse 2 : Protezione e gestione del territorio
Misura 2.1 Risorse del territorio
Misura 2.2 Prevenzione dei rischi 
Asse 3 : Qualità della vita
Misura 3.1 Servizi sociosanitari
Misura 3.2 Trasporti
Misura 3.3 Cultura
Misura 3.4 Istruzione, formazione e lavoro 
Asse 4 : Assistenza tecnica, animazione e comunicazione
Misura 4.1 Assistenza tecnica e comunicazione
Misura 4.2 Animazione 
 
Si individuano poi alcune priorità trasversali comuni a tutte le tematiche specifiche affrontate dal programma:
- cooperazione amministrativa e normativa, per superare le differenze di tipo amministrativo e normativo che ostacolano il progredire dell'integrazione tra le aree appartenenti a stati differenti.
- pari opportunità di genere e non discriminazione, per attivare specifiche azioni di intervento nei confronti delle fasce deboli.
- sostenibilità ambientale, per promuovere l'attenzione alla componente ambientale nelle diverse.
- uso delle tecnologie dell'informazione, per sviluppare i sistemi informativi comuni e condivisi riguardanti tutta l'area di cooperazione e gran parte di essa.
- formazione e bilinguismo, per realizzare attività informative che accompagneranno trasversalmente le iniziative di cooperazione, compresa la formazione linguistica dei soggetti coinvolti.

Modalità di attuazione 
I progetti richiedono un partenariato transfrontaliero e devono essere presentati in risposta ad un bando, utilizzando appositi formulari predisposti dall'organismo gestore del programma. I progetti possono essere presentati secondo tre modalità:
Progetti singoli : si tratta dei progetti di cooperazione classici, presentati da due o più beneficiari, che riguardano un'area e tematica definita; sarà adottata una procedura a bando a sportello, con due scadenze annuali.
Caratteristiche:
- ogni progetto si deve riferire ad una sola misura d'attuazione riferita all'asse d'intervento prescelto;
- l'attuazione del programma prevede la procedura a bando di gara deliberato dal CdS;
- il progetto deve essere realizzato entro due anni dalla data di notifica della sua approvazione;
- soglia massima: il contributo pubblico non deve superare € 1.500.000;
- territori: NUTS 3 transfrontalieri, territori adiacenti, territori ammessi a titolo della flessibilità e Paesi terzi non UE;
- il capofila deve essere localizzato in una zona eleggibile NUTS III transfrontaliera. 
Progetti strategici: si tratta di progetti "pubblici" con un forte impatto sulle strategie di cooperazione; sono promossi dalle Amministrazioni corresponsabili (o i soggetti attuatori da essi delegati); riguardano un'ampia porzione del territorio eligibile; le tematiche, tipologie di azione e la relativa dotazione finanziaria sono definiti dal Comitato di Sorveglianza
Caratteristiche:
- la responsabilità di individuare temi strategici spetta al livello politico e quindi al Comitato di Sorveglianza, che dà mandato all'Autorità di Gestione di istituire i comitati di pilotaggio dei progetti strategici;
- il progetto strategico deve riferirsi a una specifica misura di attuazione riferita all'asse di intervento prescelto;
- la durata massima prevista è di tre anni;
- la procedura è a "regia pubblica";
- il CdS riserva il 20% delle risorse FESR al finanziamento dei progetti strategici, che avranno quindi un proprio budget e una procedura di selezione distinta. 
Piani Integrati Transfrontalieri (PIT): si tratta di una modalità innovativa di attuazione del programma per massimizzare l'efficacia degli interventi, strettamente coerenti e collegati tra di loro, convergenti verso un comune obiettivo o strategia di sviluppo transfrontaliero.
Il PIT è un insieme di progetti di cooperazione che riguardano settori e temi diversi con un comune obiettivo dello sviluppo socio economico di un determinato territorio transfrontaliero; le procedure relative alla elaborazione, selezione e attuazione dei PIT sono contenute nella Guida di attuazione del Programma; il processo di elaborazione dei PIT e la successiva fase di attuazione dei PIT finanziati sono sostenuti da apposite forme di animazione, finanziate nell'ambito del Programma.
Caratteristiche:
- bando in 2 fasi: manifestazione d'interesse cui segue la definizione del PIT
- i destinatari possono essere per l'Italia: Province, Comunità montane, Parchi,...; per la Francia: Consigli Generali, Enti pubblici di cooperazione intercomunale, Parchi,...
Il PIT deve riguardare un territorio formato al massimo da tre unità territoriali (dipartimenti / province) contigue.
- ogni piano ha una durata massima di tre anni ed è composto da progetti di cooperazione che seguono le stesse regole e le stesse procedure di selezione e di programmazione dei progetti di cooperazione singoli. Ogni piano può contenere da 3 a 6 progetti singoli
- soglia massima per PIT: € 9 milioni 

Risorse disponibili e tassi di cofinanziamento
Il costo totale del programma ammonta a €  237.586.918. 
Il programma dispone di una dotazione finanziaria di 199.583.127 così suddivisi:
per l'Italia (58%) €  116.559.488 (di cui FESR 87.419.616) ; per la Francia (42%) € 83.023.639 (di cui FESR 62.267.729).
La parte residua di autofinanziamento dei beneficiari ammonta a 38.009.791.
I progetti ricevono un cofinanziamento tra il 70% ed il 90% del budget totale a seconda della misura. Per i progetti singoli non è stata fissato un limite di costo totale, ma un limite al co-finanaziamento pubblico pari a 1,5 milioni di euro per ogni progetto. Anche per i Pit non esistono soglie massime di cofinanziamento, ma valgono i limiti per i singoli progetti che lo compongono. 
L'autofinanziamento pubblico/privato è stimato in base alle misure previste per ciascuno dei primi tre assi prioritari.
La ripartizione all'interno della quota pubblica nazionale è così stabilita: per l'Italia 100% a carico dello Stato (delibera CIPE del 15/06/2007); per la Francia, 14.5% a carico dello Stato, 23.5% a carico dei Consigli Regionali, 58.5% a carico dei Consigli Generali e 3.5% a carico di altri enti pubblici. 

Autorità di Gestione
Struttura competente Regione Piemonte
Direzione economia montana e foreste
Dott.ssa Silvia Riva
Indirizzo Corso Stati Uniti, 21
10128 TORINO
Telefono 0039 011 432 43 19
Fax 0039 011 432 29 41

Segretariato Tecnico congiunto
Indirizzo 11 rue de la Marne
06500 MENTON (Francia)
Posta elettronica stc@interreg-alcotra.org
Telefono 0033 492 411 020
Fax 0033 492 411 029

Sito ufficiale del programma : http://www.interreg-alcotra.org/

 
Fonte delle informazioni, delle immagini e dei loghi: sito ufficiale del programma 





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